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A colloquio con Michil Costa dell’Hotel La Perla di Corvara, gesti- to secondo l’economia del bene co- mune.pratico si tratta di assumere una mag- giore responsabilità.Gli ospiti sono qui per trascorrere quello che forse per loro sarà il perio- do più bello dell’anno. Tuttavia, è im- portante trasmettere consapevolezza anche in vacanza, evitando, però, inu- tili esagerazioni. Essere un albergato- re è per me quasi una missione.non semplice. Nascono mai discussioni interne o dubbi personali?Sì, certo. Ho sempre dubbi interiori, però ci tengo a chiarire che le decisio- ni non vengono prese da me, ma dalla famiglia e dalla direzione. Ci incon- triamo ogni venerdì alle ore 11.00 e di- scutiamo insieme di tutto, all’insegna della trasparenza, della democrazia interna e dell’economia del bene co- mune.Sig. Costa, sul sito web del Suo albergo leggiamo: “Il fascino di questo posto non sta in quello che c'è ma in quello che manca”. Cosa si cela dietro quest’af- fermazione?Il venerdì, per esempio, non propo- niamo carne nel ristorante. Spieghia- mo agli ospiti che la produzione di un chilo di carne comporta il consumo di 15.000 litri di acqua. In estate, non offriamo strudel fino a quando non arrivano le prime mele. Non servia- mo nemmeno astice o pescato esotico. Alla fine è una questione di risorse...Ritengo che come albergatori si deb- ba essere onesti. Infatti, non abbiamo a che fare con clienti tradizionali, ma con ospiti. Non possiamo cercare di conquistarli promettendo una vacanza nella natura “incontaminata”. Questa è un’invenzione bella e buona. Non esi- ste un ambiente intatto, così come non esiste un turismo autentico. In questo settore è tutto un fake! Ciò viene in parte accettato, ma le bugie non ven- gono tollerate. Inoltre, sono convinto che riusciamo ad apportare un valore aggiunto rinunciando concretamente a qualcosa.La nostra impresa ha raggiunto una tale notorietà perché possiamo con- tare su eccellenti collaboratori. Sono dell’opinione che sfera familiare e la- voro vadano separati. Nonostante ci sia amore e comprensione, infatti, ri- tengo che essa non possa decidere da sola. Sono i responsabili di ogni area, che dedicano la propria vita all’alber- go, ad avere l’ultima parola.In linea con il motto “meno è di più”, abbiamo scelto di non dotare le ca- mere di minibar. Ciononostante, chi soggiorna qui è disposto a spendere parecchio. Al momento, una stanza costa 680 euro. Non è poco, ma al latoTrasparenza e comunicazione sembra- no essere due temi importanti... Assolutamente. I collaboratori cono- scono anche il nostro fatturato. Non viene distribuito alcun dividendo alla famiglia. Ognuno di noi riceve uno sti- pendio mensile gratificante. Gli utili restano nelle casse dell’hotel. Inoltre,Per esempio?Jeder hat den Gast, den er sich verdient. ognuno ha l'ospite che si merita.Michil CostaCome reagiscono gli ospiti? La Perla fa pur sempre parte dei Leading Hotels of the World...Ognuno ha l’ospite che si merita. Na- turalmente, ci sono anche persone che non condividono la nostra filosofia. In questo caso, si tratta solo di “clienti”, che possono benissimo cercare un al- tro hotel a 4 o 5 stelle nelle Dolomiti. Di posti meravigliosi ce ne sono a vo- lontà.Una strada dritta, ma sicuramenteAd ogni modo, la famiglia è rappresen- tata nel “comitato decisionale” ed è certo che la gestione è ottimale.UPGRADE 17


































































































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