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Gli standard di qualità degli ospiti riguardo all’housekeeping hanno co- nosciuto una sensibile crescita. Anche il livello di preparazione richiesto al personale ai piani è sempre maggiore, poiché le camere sono tendenzialmen- te più ampie e i materiali più pregiati. Ne consegue che cura e pulizia diven- gono importanti e dispendiose come mai prima d’ora.Junior Consultant zeni@tt-consulting.comAutor | AutoreLinda Zeni• un numero sufficiente di collabora- tori, che formino un team affidabile e affiatato;•una comunicazione efficace;•un buon rapporto con i fornitori e-sterni (es. fornitori di biancheria) •meccanismi standardizzati.Gli aspetti da considerare come alber- gatori:Gli addetti ai piani dovrebbero essere flessibili e in grado di sostenere elevati carichi di lavoro. Inoltre, sono richie- sti un comportamento consono e un aspetto curato. Infatti, non è escluso il contatto con gli ospiti.la scelta giusta dei collaboratoriLa corretta formazione dei collabora- tori e il materiale lavorativo messo a disposizione rappresentano la base. Può suonare banale, ma sono necessa- ri anche prodotti specifici per il tratta- mento degli interni.piani cazione e preparazionePer assicurare un lavoro ai piani im- peccabile, si consiglia di elaborare un manuale in stretta collaborazione con il personale, al fine di definire le linee guida interne per un housekeeping di successo. Si dovrebbero stabilire degli standard in materia di pulizia, igiene, norme di comportamento e interazio- ne con gli ospiti. Spesso, si rivelano molto utili anche seminari organizzati in loco.Standard: nero su biancoGiorno dopo giorno, l’housekeeping impone ritmi incalzanti. Per garantire, comunque, un servizio ai piani di alta qualità, gli albergatori hanno bisogno di:QualitàSenza l’ausilio del personale ai piani, il settore scomparirebbe poiché la preno- tazione di camere e letti rappresenta da sempre il fulcro di ogni impresa alber- ghiera. Eppure, solo di rado i collabora- tori ricevono un giusto riconoscimento. Il loro lavoro viene ridotto alla mera pu- lizia, nonostante siano i “custodi” del- la preziosa mobilia e, di conseguenza, degli investimenti dell’albergatore. Im- maginatevi se il tavolo in mogano nella zona giorno fosse pulito con un pro- dotto inadeguato o se il lavaggio di un pregiato tappeto non venisse eseguito a regola d’arte. Il prezzo da pagare sareb- be davvero elevato...RiconoscimentoUPGRADE 53app per housekeepingDi app ce ne sono a iosa. Pertanto, non sorprende che anche nell’ambito dell’housekeeping se ne trovino diverse. Non sono un must, ma possono dimostrarsi uno strumento valido. Ad esempio, per favorire la comunicazione, fungere da reminder per i collaboratori o, semplicemente, organiz- zare l’attività quotidiana in modo più e ciente. Installando un’applicazione sul proprio smartphone, il personale ha la possibilità di interagire con la reception, aggiornare lo stato delle camere o comunicare eventuali danni.


































































































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